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	<title>Lista Aperta Firenze &#187; dl112</title>
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	<description>News dai rappresentanti universitari di Lista Aperta</description>
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		<title>Bilancio 2009: Responsabilità necessaria per il bene di tutti!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 16:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateneo]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Amministrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CdA di mercoledì 17 ha approvato il bilancio preventivo 2009: siamo stati l’unica lista a votare a favore perchè, dentro tagli gravosi, per 8 milioni di euro, abbiamo voluto sostenere la posizione più ragionevole per uscire dalla crisi finanziaria dell’Ateneo e arrivare all’appuntamento coi  tagli del governo del 2010 col bilancio in pari.
Inoltre sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il CdA di mercoledì 17 ha approvato il bilancio preventivo 2009: <strong>siamo stati l’unica lista a votare a favore perchè, dentro tagli gravosi, per 8 milioni di euro, abbiamo voluto sostenere la posizione più ragionevole per uscire dalla crisi finanziaria dell’Ateneo</strong> e arrivare all’appuntamento coi  tagli del governo del 2010 col bilancio in pari.<br />
<strong><span>Inoltre sono state approvate in CdA le due priorità su cui noi da sempre abbiamo richiamato l’attenzione dell’Ateneo:<br />
</span></strong><br />
</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>l’assunzione dei 46 ricercatori</strong>, per cui è stato preparato a garanzia un fondo di riserva di 2 milioni e che sarà prevista, a seconda dell’approvazione del DL 180 alla camera, entro il 31 dicembre 2008 oppure nei primi mesi del 2009.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>l’adeguamento delle borse dei dottorandi del 2008</strong>, che in un primo tempo era stato messo in forse per la mancanza di fondi adeguati dal Ministero.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Questo risultato è una grande vittoria, che risolve una situazione critica per i dottorandi, e che è stata raggiunta grazie al nostro lavoro,</strong> che ha portato all’attenzione del Rettore la problematica già un mese fa, lavoro riconosciuto dall’Ateneo che ha trovato i fondi per l’adeguamento.<br />
<strong>Dentro la responsabilità che ci siamo presi, abbiamo chiesto inoltre che si rivedano i tagli in bilancio in merito ai lettorati di lingue</strong> prima della programmazione dell’offerta formativa del 2009-2010. <strong>I lettorati sono stati comunque garantiti per questo anno accademico</strong>. Lavoreremo quindi perché sia rivista l’offerta di lingue per i prossimi anni e <strong>si permetta agli studenti ora iscritti di arrivare al termine del loro percorso con le lingue scelte</strong>. Questa soluzione dovrà essere garantita nel prossimo anno accademico per il bene degli studenti e dell’Ateneo.Un bilancio per il 2010 che non garantisca questo molto difficilmente potrà essere votato.<br />
</span> <span style="color: #000000;"><br />
</span><span style="color: #000000;"><span><strong>Ai tagli necessari consegue quindi una responsabilità necessaria: noi vogliamo assumercela per il bene di tutti! </strong></span><br />
</span><span style="color: #000000;"><br />
<strong>Lista Aperta<br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tagli necessari, responsabilità necessaria!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 18:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateneo]]></category>
		<category><![CDATA[Senato Accademico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Senato Accademico di mercoledì 10 dicembre 2008 ha espresso parere favorevole al bilancio preventivo 2009, col voto a favore di Lista Aperta, unica fra le liste studentesche.
Abbiamo votato a favore perché, dentro  tagli gravosi, abbiamo voluto sostenere la posizione più ragionevole per uscire dalla crisi finanziaria dell’Ateneo e arrivare all’appuntamento coi  tagli del governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Il Senato Accademico di mercoledì 10 dicembre 2008 ha espresso parere favorevole al bilancio preventivo 2009, <strong>col voto a favore di Lista Aperta, unica fra le liste studentesche</strong>.</p>
<p><strong>Abbiamo votato a favore perché, dentro  tagli gravosi, abbiamo voluto sostenere la posizione più ragionevole per uscire dalla crisi finanziaria dell’Ateneo</strong> e arrivare all’appuntamento coi  tagli del governo del 2010 col bilancio in pari.</p>
<p>Nel nostro intervento in Senato<strong> abbiamo richiamato l’attenzione dell’Ateneo su due priorità: l’assunzione dei ricercatori</strong>, per cui è stato preparato a garanzia un fondo di riserva di 2 milioni e prevista a gennaio, <strong>e l’adeguamento delle le borse dei dottorandi del 2008, su cui ci è stato garantito dal Rettore che sempre entro gennaio saranno pagati gli aumenti</strong>, sbloccando i fondi già assegnati dal Ministero.<br />
<strong>Questo risultato, che risolve una situazione critica  per i dottorandi, è stato raggiunto grazie al nostro lavoro di rappresentanza</strong>, iniziato con una richiesta di chiarimento della situazione con una lettera dello scorso 3 dicembre.</p>
<p>In merito ai  tagli <strong>riteniamo che sia da rivedere la proposta di chiusura il sabato della biblioteca di Lettere</strong>, chiusura che potrebbe essere evitata a vantaggio di tutti usando le fonti energetiche solo per mantenere aperta quella parte dell’edificio di p.zza Brunelleschi e non tutta la struttura, oltre a <strong>monitorare quelle voci che, pur essendo state tagliate secondo criteri di efficienza, potrebbero avere il rischio di malfunzionamenti</strong> conseguenti delle strutture.</p>
<p>Inoltre, a fronte di questi tagli, <strong>bisognerà migliorare la didattica, e questo non può dipendere solo dai finanziamenti dati o non dati, ma dal senso di responsabilità dei docenti e delle facoltà</strong>, per offrire un servizio migliore e rientrare in quei criteri di merito e efficienza che saranno usati nel 2009 per  assegnare i 500 milioni di euro alle Università italiane come stabilito del DM 180.</p>
<p><strong>Ai tagli necessari consegue quindi una responsabilità necessaria: noi vogliamo assumercela per il bene  di tutti.</strong></p>
<p><strong>Lista Aperta</strong></p>
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		<title>UNIVERSITA’: IL NOSTRO PUNTO DI PARTENZA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 09:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scpolitiche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[CNSU]]></category>
		<category><![CDATA[dl112]]></category>
		<category><![CDATA[dl180]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’edificio D5 del Polo di Novoli  è stato occupato per circa un mese, e  la ragione principale di questa occupazione sono i tagli provocati dalla legge 133.


Noi siamo sempre stati contrari all’occupazione perchè la posizione più ragionevole ci sembra quella che prende atto della situazione, e partendo da questa punta a valorizzare ciò che funziona, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="justify;">L’edificio D5 del Polo di Novoli  è stato occupato per circa un mese, e  la ragione principale di questa occupazione sono i tagli provocati dalla legge 133.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;">Noi siamo sempre stati contrari all’occupazione perchè la posizione più ragionevole ci sembra quella che prende atto della situazione, e partendo da questa punta a valorizzare ciò che funziona, come ad esempio i gruppi di studio costituiti per analizzare i vari aspetti della situazione universitaria , e che ne tiene conto in maniera critica e soprattutto propositiva.<strong><br />
Davvero l&#8217;occupazione si è rivelata la soluzione più efficace? Davvero solo chi vi ha partecipato può dire di aver proposto soluzioni per la situazione critica  in cui versa l&#8217;Università oggi?<br />
Noi pensiamo di no.</strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;">L&#8217;occupazione, alla quale ha partecipato solo una parte minima degli studenti,  oltre a creare notevoli disagi a coloro che desideravano fare lezione violando il loro diritto allo studio, non ha portato a nessun risultato concreto.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">La situazione sta parzialmente migliorando grazie agli sforzi di chi, al di là di qualsiasi strumentalizzazione politica, ha messo al centro della questione il motivo per cui l&#8217;Università ha ragione di esistere e di essere chiamata tale.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Grazie alle proposte del CNSU è stato approvato il DL 180, che fa una chiara distinzione tra Atenei virtuosi e non, e che per il 2009 <strong>integra il fondo per il finanziamento dei progetti per la realizzazione delle residenze universitarie di 65 milioni di euro e stabilisce un fondo d’intervento integrativo per le borse di studio di 135 milioni di euro</strong>.<strong><br />
Questa non è una lotta tra due fazioni contrapposte, ma lo sforzo di unire chi ha davvero a cuore il destino dell&#8217;Università.</strong>
</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong>Il punto di partenza </strong>che ci muove non è la ricerca di un sistema perfetto, ma un desiderio di conoscenza  che si concretizza innanzitutto nello studio, e poi nel continuo lavoro per salvare e migliorare quello che c&#8217;è di buono oggi nell&#8217;Università, certi che anche nel miglior sistema possibile, questo desiderio non sarebbe  soddisfatto. Ribadiamo quindi la nostra ferma convinzione che qualsiasi forma di protesta, se fine a se stessa, è totalmente inutile, e nel caso specifico riteniamo sbagliata l&#8217;occupazione, che si è rivelata <strong>irrealistica</strong>, perché non partiva da un&#8217;analisi effettiva della realtà, <strong>inefficace</strong>, in quanto non ha portato ai risultati desiderati ed <strong>anacronistica</strong> perché ora ancor più di prima non si è rivelata uno strumento utile per migliorare la situazione.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Lista Aperta Scienze Politiche</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>“Nulla è più terribile dell’ignoranza attiva” (Johann Wolfgang von Goethe)</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 18:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[dl112]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche settimana in contemporanea con l’occupazione di ex-Architettura la nostra bacheca viene ripetutamente strappata o coperta di insulti, soprattutto nella parte dei manifesti delle iniziative che ospita. E’ da notare comunque come i “soliti ignoti” abbiano cominciato a operare con regolarità da quando Brunelleschi è occupato.
Comprendiamo che questo manifesto, molto probabilmente, sarà la risposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Da qualche settimana in contemporanea con l’occupazione di ex-Architettura la nostra bacheca viene ripetutamente strappata o coperta di insulti, soprattutto nella parte dei manifesti delle iniziative che ospita. E’ da notare comunque come i “soliti ignoti” abbiano cominciato a operare con regolarità da quando Brunelleschi è occupato.</p>
<p style="justify;">Comprendiamo che questo manifesto, molto probabilmente, sarà la risposta che coloro che non hanno di meglio da fare che scrivere banalità sulle bacheche altrui, si aspettavano dalle loro azioni dimostrative.</p>
<p style="justify;">Ci sembrava giusto, però, <strong>far notare a tutti la differenza tra chi dimostra il proprio impegno nel salvaguardare quello che di buono resta nell’Università di oggi, promuovendo sei iniziative studentesche</strong>, che in questo mese si sono concluse o si stanno concludendo, e chi invece, testimoniando solo una attiva ignoranza, pensa ad ostacolarle strappandone i manifesti in facoltà e in bacheca o scrivendovi sopra slogan stantii e moralisti.</p>
<p style="justify;">Sei iniziative che hanno toccato tutti gli ambiti di studio di questa facoltà:<br />
1)    Filosofia: “Ragione: potestà di un regno finito o energia di ricerca continua?” ciclo di tre incontri a cui hanno partecipato i professori Fabio Bazzani, Sergio Givone, Roberta Lanfredini, Andrea Bellandi.<br />
2)     Storia dell’arte: “E’ possibile fare arte oggi?” esposizione delle opere nel chiostro della Facoltà di Lettere dell’artista Isabella Crucianelli conclusa con un incontro al quale ha partecipato la professoressa Giovanna De Lorenzi.<br />
3)    Cineforum: “Qualcosa è cambiato” con quattro proiezioni.<br />
4)    Ciclo Autori ‘900: “E’ ancora possibile la poesia oggi?” al quale hanno partecipato il poeta Franco Loi e il professor Luca Montecchi.<br />
5)    Concorso Letterario: giunto alla diciassettesima edizione che alla premiazione finale ha visto la partecipazione del professore Paolo Gulisano.<br />
6)    Sfilata di moda: evento che conclude il “Concorso di moda università in Passerella” e alla cui premiazione finale hanno partecipato i professori del corso di laurea in moda: Cristina Giorgetti, Fabrizia Baldissera, Massimo Missiroli, Mattia Zupo.
</p>
<p style="justify;">Tutte queste iniziative sono state proposte da Lista Aperta partendo dalla passione di noi studenti per quello che ogni giorno studiamo in questa facoltà. <strong>Davanti alla crisi dell’Università, infatti, per noi ora è più ragionevole mettersi al lavoro, prendendo sul serio il desiderio di conoscenza, a lezione, nello studio e nelle iniziative</strong> che da questo sono generate, piuttosto che occupare.</p>
<p style="justify;"><strong>In questo momento storico il valore delle iniziative di noi studenti è ancora più grande, perché sono la possibilità di riaffermare lo scopo per cui l’Università è nata,</strong> cioè un interesse verso tutto ciò che ci circonda, che qui è educato attraverso un uso della ragione privo di posizioni strumentali che non partono dalle reali esigenze di noi studenti.</p>
<p style="justify;"><strong>A noi interessa questo, perché a dettare le modalità di muoversi in facoltà, dalle iniziative alla politica universitaria, sia un amore per il luogo in cui si vive.</strong></p>
<p style="justify;"><strong>Continueremo quindi a lavorare con chiunque abbia a cuore l’Università, certi di essere giudicati sulla base di fatti e non sulle chimere di altri.</strong></p>
<p style="center;"><strong>Quelli di Lettere-Lista Aperta</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge 133 e occupazioni in Università</title>
		<link>http://firenze.listaperta.it/index.php/legge-133-e-occupazioni-in-universita.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 18:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[dl112]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
		<category><![CDATA[occupazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[12 settembre 2008
Sarà la trasparenza a rilanciare gli atenei
articolo da Il Sole 24 ore
9 ottobre 2008

Lista Aperta: sbagliato bloccare la didattica
articolo da Il Giornale della Toscana
12 ottobre 2008
Scienze: gli studenti contro, non fermate le lezioni
Scienze: gli studenti contro gli occupanti, Lista Aperta raccoglie firme
da Il Giornale della Toscana
15 ottobre 2008

Cronaca di un&#8217;occupazione che non c&#8217;è
articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>12 settembre 2008</h3>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/sara-la-trasparenza-a-rilanciare-gli-atenei-sole-24-ore-12-09-2008.pdf">Sarà la trasparenza a rilanciare gli atenei</a><br />
articolo da Il Sole 24 ore</p>
<h3>9 ottobre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/lista-aperta-sbagliato-bloccare-la-didattica-giornale-della-toscana-9-10-2008.pdf">Lista Aperta: sbagliato bloccare la didattica</a><br />
articolo da Il Giornale della Toscana</p>
<h3>12 ottobre 2008</h3>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/scienze-gli-studenti-contro1.pdf">Scienze: gli studenti contro, non fermate le lezioni</a></p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/scienze-gli-studenti-contro-gli-occupanti.pdf">Scienze: gli studenti contro gli occupanti, Lista Aperta raccoglie firme<br />
</a>da Il Giornale della Toscana</p>
<h3>15 ottobre 2008<a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/cronaca-di-un-occupazione-che-non-ce-il-riformista-15-10-2008.pdf"></a></h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/cronaca-di-un-occupazione-che-non-ce-il-riformista-15-10-2008.pdf">Cronaca di un&#8217;occupazione che non c&#8217;è</a><br />
articolo da Il Riformista</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/no-agli-anti-gelmini-alleanza-prof-studenti-libero-15-10-2008.pdf">No agli anti Gelmini, alleanza prof-studenti</a><br />
articolo da Libero</p>
<h3>17 ottobre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/universitari-ai-ferri-corti-noi-vogliamo-studiare-qn-17-10-2008.pdf">Universitari ai ferri corti: noi vogliamo studiare</a><br />
articolo da QN</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/altro-che-sommossa-protestano-in-4-gatti-il-giornale-17-10-2008.pdf">Altro che sommossa protestano in 4 gatti</a><br />
articolo da Il Giornale</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/i-sapienti-senza-etica-corriere-fiorentino-17-10-2008.pdf">I sapienti senza etica</a><br />
articolo da Il Corriere Fiorentino</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/lezioni-affollate-negli-atenei-della-protesta-libero-17-10-2008.pdf">Lezioni affollate negli atenei della protesta</a><br />
articolo da Libero</p>
<h3>18 ottobre 2008</h3>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/18_10_08_foglio.pdf">La minoranza rumorosa va in piazza, la aule restano piene. 250 firme a Firenze per riaprire i corsi</a><br />
articolo da Il Foglio</p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/18_10_08_avvenire.pdf">La nostra protesta? è fare lezione</a><br />
articolo da Avvenire</p>
<h3>20 ottobre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/atenei-allarme-per-il-buco-dei-bilanci-la-repubblica-20-10-2008.pdf">Atenei allarme per il buco dei bilanci</a><br />
articolo da la Repubblica</p>
<h3>26 ottobre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/a-firenze-tagli-per-25-milioni-la-nazione-26-10-2008.pdf">A Firenze tagli per 25 milioni</a><br />
articolo da La Nazione</p>
<h3>28 ottobre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/la-maggioranza-silenziosa-la-nazione-28-10-2008.pdf">La maggioranza silenziosa</a><br />
articolo da la Nazione</p>
<h3>30 ottobre 2008</h3>
<p><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7901">Università, Giordano (CGIL): non servono manifestazioni anti-Gelmini ma idee alternative</a><br />
articolo da IlSussidiario.net</p>
<h3>31 ottobre 2008</h3>
<p><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7938">Università, oltre i tagli e gli scioperi: una proposta concreta di riforma in 4 mosse</a><br />
articolo da IlSussidiario.net</p>
<h3>7 novembre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/la-vera-riforma-e-nel-governo-degli-atenei-libero-7-11-2008.pdf">La vera riforma è nel governo degli atenei</a><br />
articolo da Libero</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/la-piazza-da-sola-non-basta-corriere-fiorentino-7-11-2008.pdf">La piazza da sola non basta</a><br />
articolo da Il Corriere Fiorentino</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/stop-ai-concorsi-in-sette-atenei-sole-24-ore-7-11-2008.pdf">Stop ai concorsi in sette atenei</a><br />
articolo da Il Sole 24 ore</p>
<p style="center;"><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=8382">Università, il governo terrà conto delle istanze degli studenti. Una buona notizia? non per gli arruffapopolo di professione</a><br />
articolo da IlSussidiario.net</p>
<h3>11 novembre 2008</h3>
<p><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=8490">Università: dal governo un primo passo per una vera riforma</a><br />
articolo da IlSussidiario.net</p>
<h3>12 novembre 2008</h3>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/12_11_08_avvenire.pdf">Confronto aperto in Università</a></p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/12_11_08_avvenire_b.pdf">Università: la proposta oltre le proteste</a><br />
articoli da Avvenire</p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/12_11_08_foglio.pdf">Così governo, rettori e dem iniziano il dialogo sull&#8217;Università</a><br />
articolo da Il Foglio</p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/12_11_08_giornale.pdf">Il rettore Decleva spiega crisi e riforma. l&#8217;aula magna fa il tutto esaurito</a><br />
articolo da Il Giornale</p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/12_11_08_libero.pdf">Duemila studenti discutono della riforma e poi tornano in aula a studiare</a><br />
articolo da Libero</p>
<p><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/universita-riforma-bipartisan-italiaoggi-12-11-2008.pdf">Universita: riforma bipartisan</a><br />
articolo da Italia Oggi</p>
<p><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=8558">Università, la vera onda che ha invaso ieri la Statale di Milano: studenti a convegno, desiderosi di capire</a><br />
articolo da IlSussidiario.net</p>
<h3>13 novembre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/austerity-allateneo-un-piano-per-risparmiare-14-milioni-la-nazione-13-11-2008.pdf">Austerity all&#8217;ateneo, un piano per risparmiare 14 milioni</a><br />
articolo da la Nazione</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/firenze-sceglie-il-dialogo-con-roma-il-giornale-della-toscana-13-10-2008.pdf">Firenze sceglie il dialogo con Roma</a><br />
articolo da Il Giornale della Toscana</p>
<h3>14 novembre 2008</h3>
</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/nigro-la-commissione-risorse-ha-stilato-un-piano-per-contenere-i-costi-corriere-fiorentino-14-11-2008.pdf">Nigro: la commissione risorse ha stilato un piano per contenere i costi</a><br />
articolo da Il Corriere Fiorentino</p>
<p style="center;"><a href="http://firenze.listaperta.it/wp-content/uploads/2008/12/sulla-crepa-dellonda-il-foglio-14-11-2008.pdf">Sulla crepa dell&#8217;onda</a><br />
articolo da Il Foglio</p>
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		<title>Discorso sullo stato dell’Università pubblica</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 21:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consiglio Comunale aperto, 4 novembre 2008, Salone de’ Dugento
Riportiamo l&#8217;ìntervento del nostro rappresentante in Senato Accademico Davide Cristoferi nel Consiglio Comunale di Firenze sullo stato dell&#8217;Università pubblica.
Ringrazio innanzitutto per la possibilità offerta a noi studenti di intervenire a questa seduta consiliare sull’Università, segno dell’attenzione che il comune di Firenze ha per il nostro Ateneo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Consiglio Comunale aperto, 4 novembre 2008, Salone de’ Dugento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo l&#8217;ìntervento del nostro rappresentante in Senato Accademico Davide Cristoferi nel Consiglio Comunale di Firenze sullo stato dell&#8217;Università pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio innanzitutto per la possibilità offerta a noi studenti di intervenire a questa seduta consiliare sull’Università, segno dell’attenzione che il comune di Firenze ha per il nostro Ateneo e per chi su di esso ha scommesso e scommette tanto per le possibilità che offre ancora oggi.<br />
Nel mio intervento vorrei richiamare fin dal principio il motivo per cui noi studenti ci siamo iscritti all’università, ovvero la ricerca della verità, il desiderio di sostenere, accrescere e soddisfare quella brama di conoscenza che l’uomo ha verso tutto ciò che lo circonda. L’Università è nata nel medioevo per questo, dall’incontro fra un uomo desideroso di imparare ed un altro, un maestro, disposto da insegnargli. Secondo noi questo è il criterio decisivo per giudicare tutto quanto sta accadendo e cosa è meglio fare davanti alle problematiche che sono nate. Solo ripartendo da un giudizio di merito sull’Università stessa è possibile infatti uscire dalla crisi che la caratterizza e che non è solo dovuta ai mancati finanziamenti di vari governi, ma soprattutto da una perdita dello scopo per cui essa stessa è nata, come anche l’opinione pubblica e il mondo universitario stesso hanno riconosciuto più volte.<br />
Quindi prima di parlare dei tagli, è bene comprendere come la situazione richieda da tutti un senso di responsabilità nel ruolo che ognuno ha nella società e nel mondo universitario, facendo proprio quel metodo scientifico che è consono alla realtà universitaria e che è privo di posizioni strumentali che non partono dalle reali esigenze di noi studenti.<br />
Sui provvedimenti del governo, ormai a parte la finanziaria, già approvati vorrei solo fare qualche nota.<br />
•    Il blocco del turn-over al 20% non costituisce un taglio in termini contabili, ma un taglio di risorse umane. Si impone così un “divieto d’accesso” alla carriera universitaria a tanti giovani che oggi, a vario titolo, e con non pochi sacrifici, coltivano la passione per la ricerca e l’insegnamento.<br />
•    A questa misura deve aggiungersi, per quanto riguarda il personale docente, il differimento una tantum degli scatti stipendiali del 2009 che verranno recuperati nel 2010 e graveranno sul FFO delle Università, continuando un usanza che da diversi anni contribuisce a aggravare i bilanci del nostro ateneo.<br />
•    Infine i tagli all’FFO derivanti dal ddl finanziaria 2009 sono gravi, circa 731 milioni nel 2010 e di 863 milioni nel 2011, ma indicativi, in quanto affinché siano effettivi, occorrerà che questi vengano riportati, nella misura oggi prevista, nella finanziaria degli anni successivi. Per il 2009 inoltre non sono previsti tagli. C’è dunque un anno di tempo per evitare il tracollo. Intanto però incidono pesantemente sul 2009 i tagli previsti dal ddl finanziaria al diritto allo studio (per intenderci le borse di studio agli studenti). Rispetto al 2008 la misura del taglio è di circa il 26% (la voce DSU è ridotta dai circa 152 milioni del 2008 ai circa 112 milioni del 2009). Altrettanto pesanti sono i tagli per gli alloggi e le residenze per gli studenti. E’ evidente che lo scopo di questi provvedimenti non ha nulla a che vedere con la lotta agli sprechi, ma è solo quello di racimolare denaro per lo Stato.</p>
<p>La situazione (attuale e futura) è quindi sostanzialmente grave. Ma lo è tanto più per l’assenza sino ad ora di un disegno, se non un “bozzetto” di riforme complessive per il sistema universitario. Questo da anni è stato chiesto da più parti ed è a nostro giudizio assolutamente necessario, ma a parte la “dieta” forzata e generalizzata per tutti gli atenei, non sono state ancora espresse le idee del Governo sull’Università;</p>
<p>Auspichiamo allora che si possa invece arrivare a un momento di confronto e lavoro fra governo e modo universitario, per il quale è richiesta la disponibilità di tutti. In questa ottica facciamo presenti alcune proposte, i primissimi passi per un rilancio del sistema.</p>
<p>1. Rimangano pure le misure finanziarie per il 2009, ma si ripensi al 2010, lasciando libertà nella gestione del turn-over agli Atenei che hanno spese di personale inferiori al 90% del FFO e concordando invece specifici piani di rientro con gli Atenei con spese di personale superiori.<br />
Si garantisca l’effettiva applicazione delle regole sulla sana gestione dei bilanci.</p>
<p>2. Si provveda rapidamente a dare applicazione a nuove norme in materia di reclutamento dei professori universitari. La vecchia legge Moratti e il Decreto legislativo che vi ha dato in parte attuazione, contengono un’idea praticabile e, sebbene perfettibili, sanciscono il ritorno a concorsi con idoneità nazionale da svolgersi a cadenze regolari. Anche qui, tuttavia, occorre far sì che la messa a bando dei posti non sia condizionata solo da esigenze di cassa, ma anche dalle prospettive di sviluppo, in rapporto alle condizioni di salute di ciascun ateneo. Altrimenti siamo punto e a capo.</p>
<p>3. Si proceda positivamente a una selezione delle eccellenze, nel più breve tempo possibile, dando avvio ad un adeguato sistema di valutazione per il finanziamento degli Atenei.,secondo i parametri stabiliti (relativamente a qualità della ricerca, impatto sul territorio, capacità di formare, ecc.). Si tratterebbe di un segnale molto forte in una direzione di sviluppo, che spingerebbe ad una salutare concorrenza le università.</p>
<p>4. Si provveda a una revisione della distribuzione dell’offerta formativa, razionalizzando anche il numero delle sedi universitarie a livello regionale o di macro-aree, attraverso il coordinamento tra gli atenei in un&#8217;ottica di complementarietà. Quando si pota un albero è per farlo crescere, non per farlo morire.</p>
<p>5. Il nostro sistema di Diritto allo Studio, come più volte richiamato dallo scrivente Organo, avrebbe bisogno di essere migliorato, non solo attraverso l’erogazione di maggiori fondi (che assicurino ai capaci e meritevoli sebbene privi di mezzi l’accesso ai gradi più alti degli studi, come da articolo 34 della Costituzione), ma anche attraverso una revisione delle norme in materia: l’obsoleta legge quadro 390/91, precedente alla riforma del titolo V della Costituzione, ed il DPCM, oramai scaduto da 8 anni, che sancisce i criteri per l’assegnazione dei benefici economici.</p>
<p>Quando un Paese attraversa un periodo di crisi, come ora, l’investimento in istruzione è l’unica cosa sensata da fare perché il ciclone, nel passare, non distrugga tutto. Un Paese sta in piedi solo nella misura in cui è capace di investire nell’educazione dei propri giovani.<br />
Su questo, e concludo, vorrei sottolineare come questa esigenza, riconosciuta dalla maggioranza degli studenti nel bisogno di far lezione soprattutto in questo momento di crisi, sia stata tradita da alcune minoranze di studenti, che hanno occupato alcuni edifici dell’Ateneo nelle scorse settimane, impedendovi di far lezione e decidendo quel che era possibile o non possibile fare in una università pubblica, cioè di tutti e per tutti<br />
Questo, unito al fatto di un rinvio delle lezioni, per non chiamarlo blocco, da parte di due facoltà, è inaccettabile perché paradossalmente intendendo difendere il sistema pubblico attraverso un’interruzione di pubblico servizio, lede i diritti degli studenti e alimenta un clima di contrapposizione che è il peggiore per risolvere i problemi urgenti che oggi abbiamo di fronte.<br />
A questo senso di responsabilità ha richiamato tutti anche il Presidente della repubblica, che in un a lettera ai ricercatori e studenti della sapienza ha detto “è indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione, ma ci si apra all’ascolto reciproco, a una seria considerazione delle rispettive ragioni”.<br />
Solo con uomini disposti a questo lavoro l’Università potrà rinascere e diventare un istituzione educativa decisiva per tutti.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lista Aperta</strong></p>
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		<title>OCCUPAZIONI: COSA RIAFFERMIAMO?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 11:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 15 ottobre 2008, l’edificio D5 del Polo delle Scienze Sociali è stato occupato in seguito alle proteste per i tagli della legge 133, causando una serie di disagi agli studenti di tutte e tre le facoltà del Polo, come l’impossibilità di poter svolgere regolare lezione all’interno dello stesso D5. Questa decisione è stata presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mercoledì 15 ottobre 2008, <strong>l’edificio D5 del Polo delle Scienze Sociali è stato occupato in seguito alle proteste per i tagli della legge 133, causando una serie di disagi agli studenti di tutte e tre le facoltà del Polo</strong>, come l’impossibilità di poter svolgere regolare lezione all’interno dello stesso D5. Questa decisione è stata presa in seguito alla netta contrarietà da parte del Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche ad una proposta di sospensione della didattica avanzata da alcuni rappresentanti degli studenti.</p>
<p>Di fronte a questi fatti, <strong>pur condividendo i motivi che hanno portato a questa protesta, non riteniamo adeguato il metodo adottato. Questo porta, infatti, un ulteriore danno all’Università che in questa situazione dovrebbe invece esaltare ancora di più il suo ruolo educativo, riaffermando anche in un momento di crisi quella che è la sua origine e il suo scopo, cioè la ricerca della verità.</strong></p>
<p>I primi ad essere colpiti da questa situazione siamo proprio noi studenti, il cui <strong>fondamentale diritto è quello di poter usufruire di una didattica che abbia i criteri di regolarità e di efficienza</strong> (art. 2 Statuto di Ateneo). Questo sembra essere ben <strong>chiaro alla grandissima maggioranza degli studenti, che, infatti, hanno continuato in questi giorni le loro attività</strong> di studio e approfondimento.</p>
<p>Riteniamo inutili queste modalità di protesta perché, oltre a danneggiare solo gli studenti e la nostra facoltà, rischiano di non portare a nessun risultato, ma anzi di favorire e far giustificare da parte del ministero la logica del muro contro muro le cui conseguenze potrebbero essere ben peggiori di quelle attuali. D’altro canto <strong>simili azioni non fanno altro che indebolire le posizioni di chi nell’Ateneo e nella CRUI sta contrattando con il governo</strong> la possibilità di soluzione ai tagli della legge 133 in un’ottica di riforma; questi al momento sono gli unici interlocutori col ministro Gelmini.</p>
<p>Auspichiamo che <strong>questa protesta si trasformi in una vera occasione per la presa di coscienza dello stato attuale dell’Università, attraverso quel metodo scientifico che è consono a questo istituto e non con posizioni strumentali che non partono dalle reali esigenze di noi studenti.</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lista Aperta</strong></p>
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		<title>Il modo migliore per fare è lavorare consapevolmente&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 21:08:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;intervento del nostro rappresentante in CdF di Ingegneria Marco Fontani all&#8217;assemblea dello scorso ottobre in Viale Morgagni
Voglio chiarire innanzitutto che io sono, insieme agli altri rappresentanti di Lista Aperta, contrario alla legge 133: se è vero che l&#8217;Università è un grande albero, che magari andava potato, non è col machete che si potano gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riportiamo l&#8217;intervento del nostro rappresentante in CdF di Ingegneria Marco Fontani all&#8217;assemblea dello scorso ottobre in Viale Morgagni</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio chiarire innanzitutto che <strong>io sono, insieme agli altri rappresentanti di Lista Aperta, contrario alla legge 133</strong>: se è vero che l&#8217;Università è un grande albero, che magari andava potato, non è col machete che si potano gli alberi. Oggi siamo qui per chiederci come muoversi di fronte a questa situazione. Permettetemi di ricordare l&#8217;origine dell&#8217;Università. <strong>L&#8217;Università nacque quando una persona, desiderosa di studiare e approfondire la conoscenza di un aspetto della realtà, incontrò la disponibilità di un&#8217;altra persona a farle da maestro. Già da qui si capisce che tutte le forme di protesta che bloccano la didattica sono contrarie alla natura stessa dell&#8217;Università!</strong> Come ci muoviamo allora? Permettetemi di dare lettura del discorso che un professore ha tenuto alcuni giorni fa iniziando la lezione:<br />
<em>&#8220;Colgo l&#8217;occasione per dirvi che ci sono state e ci sono un sacco di iniziative di protesta &#8211; ci sono sempre iniziative di protesta all&#8217;Università &#8211; a dire il vero ad ogni governo che si succede vengono date delle mazzate sempre più grosse all&#8217;Università pubblica. Io non vi ho mai parlato di questo a lezione perché secondo me i<strong>l modo migliore per fare è lavorare consapevolmente</strong> dimostrando con i fatti che siamo, anzi, che siete persone serie. Quindi si devono rifiutare fortemente queste etichette di &#8220;fannulloni&#8221; che vengono date sia ai docenti sia agli studenti; a volte sono giustificare ma in molti casi sono fortemente rozze e false. Tuttavia il fatto che siete stati qui ad ascoltare tutti questo monologo in qualche modo impegna chi lavora qui e fa il proprio dovere</em>&#8220;.<br />
Io sono pienamente in linea con questo professore. Inoltre, dobbiamo tenere conto dei fatti, di quello che c&#8217;è: attualmente è al lavoro un tavolo tecnico tra i rettori degli Atenei toscani e alcuni parlamentari. Nessuno si aspetta la salvezza da questo tavolo, ma è un&#8217;occasione da sfruttare, mentre <strong>forme di protesta esagerate forniscono un alibi al governo per ritirare questa disponibilità</strong>.<br />
Tornando a come muoverci, io riconosco che le occupazioni possono ottenere di riempire qualche pagina dei giornali. Ma se l&#8217;opinione pubblica non ha a cuore l&#8217;Università, non è riempiendo i giornali che cambieremo questo: se una pagina non mi interessa semplicemente la sfoglio! Invece io, in linea col professore che ho citato, vi propongo di continuare a lavorare, studiamo, e sfruttiamo le lezioni per parlare coi nostri compagni di corso, richiamiamoli all&#8217;origine dell&#8217;Università, soprattutto quelli che non si interessano della situazione. L<strong>ista Aperta non ha il problema di arginare la protesta: ma se ci sarà un&#8217;occupazione è importante che sia permessa la didattica per chi vuole, altrimenti tarperemmo proprio il desiderio da cui nasce l&#8217;Università.</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lista Aperta</strong></p>
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		<title>Chi tiene veramente conto delle esigenze degli studenti?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 20:44:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Scienze MFN]]></category>
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		<description><![CDATA[Martedì 14 ottobre il Consiglio di corso di Laurea di Matematica ha deliberato di continuare a rinviare l’inizio delle lezioni fino a lunedì prossimo, acuendo le difficoltà che gli studenti stanno già subendo da molte settimane sia a causa delle occupazioni portate avanti a Sesto e a Morgagni dagli Studenti di Sinistra, sia a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Martedì 14 ottobre il Consiglio di corso di Laurea di Matematica ha deliberato di continuare a rinviare l’inizio delle lezioni fino a lunedì prossimo, acuendo le <strong>difficoltà che gli studenti stanno già subendo da molte settimane sia a causa delle occupazioni portate avanti a Sesto e a Morgagni dagli Studenti di Sinistra, sia a causa del blocco della didattica</strong> stabilito dai professori nel consiglio di facoltà di giovedì scorso per tutto il mese di ottobre.</p>
<p style="justify;"><strong>Ci chiediamo allora chi veramente in queste forme di protesta tenga conto delle esigenze degli studenti</strong>, che sono stati le uniche vittime di questa campagna che dovrebbe invece mirare a difenderli e sostenerne le ragioni di fronte ai tagli del governo e alla crisi dell’Università.</p>
<p style="justify;">Noi di Lista Aperta, davanti a questi fatti, abbiamo deciso di fare una raccolta firme fra gli studenti di Scienze per chiedere al Consiglio di Facoltà di far ripartire le lezioni: mentre il Consiglio di corso di Laurea di Matematica deliberava nel dipartimento occupato di rinviare le lezioni fino a lunedì, <strong>80 studenti firmando hanno chiesto di poter tornare in aula con le regolari lezioni così come è loro diritto</strong> (art. 2 dello statuto di Ateneo), assommandosi alle altre 170 persone che hanno firmato al Polo di Sesto gli scorsi giorni.</p>
<p style="justify;"><strong>Queste 251 firme testimoniano come solo una lista fatta da studenti, e non da chi ha interessi politici, possa veramente agire tenendo conto della realtà di coloro che li hanno eletti</strong>: il fatto di riuscire a incontrare in questi giorni tutti questi studenti mostra la serietà con cui stiamo lavorando in giorni così difficili per tutti.</p>
<p style="justify;">A nostro giudizio <strong>è necessario che il Consiglio di Facoltà di Scienze di domani, che dovrà deliberare, in una facoltà nel suo complesso ancora occupata, se iniziare a far lezione o meno, si prenda una completa responsabilità davanti alla richiesta di tornare in aula di questi 251 studenti</strong>. Infatti noi studenti rischiamo di perdere totalmente questo semestre, saltando esami e corsi: le matricole non hanno ancora potuto seguire una lezione delle materie per cui si cono iscritti a Scienze, e invece chi è alla fine rischia di non potersi laureare in questo anno: <strong>chi risponderà a questi problemi?</strong></p>
<p><strong>Variabile indipendente-Lista Aperta</strong></p>
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		<title>La protesta tenga conto delle esigenze degli studenti!</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 20:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>senato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze MFN]]></category>
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		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 6 ottobre il Polo scientifico di Sesto Fiorentino è stato occupato in seguito alle proteste per i tagli della legge 133, impedendo ai professori di proseguire le lezioni iniziate, il tutto dopo già una settimana di rinvio dell’inizio dei corsi; in seguito il Consiglio di Facoltà di giovedì 9 ha deliberato un nuovo rinvio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;">Lunedì 6 ottobre il Polo scientifico di Sesto Fiorentino è stato occupato in seguito alle proteste per i tagli della legge 133, impedendo ai professori di proseguire le lezioni iniziate, il tutto dopo già una settimana di rinvio dell’inizio dei corsi; in seguito il Consiglio di Facoltà di giovedì 9 ha deliberato un nuovo rinvio delle lezioni fino alla fine di ottobre.</p>
<p style="justify;">Di fronte a questi fatti,<strong> pur condividendo i motivi che hanno portato alla protesta, non riteniamo adeguato il metodo adottato</strong>.<br />
Questo porta infatti un <strong>ulteriore danno all’Università che in questa situazione dovrebbe invece esaltare ancora di più il proprio ruolo educativo</strong>, riaffermando anche in un momento di crisi quella che è la sua origine e il suo scopo.<br />
Oltretutto <strong>questa forma di protesta reca un danno agli studenti, il cui fondamentale diritto è quello poter usufruire di una didattica che abbia i criteri di una regolarità e di una efficacia</strong> come stabilito dallo Statuto di Ateneo.</p>
<p style="justify;">Per questo <strong>noi di Lista Aperta abbiamo iniziato a proporre una raccolta firme fra gli studenti per chiedere una ripresa dell’attività didattica</strong>, senza la quale noi studenti rischiamo di perdere totalmente questo semestre, saltando esami e corsi: le matricole infatti non hanno ancora potuto seguire una lezione delle materie per cui si cono iscritti a scienze, e invece chi è alla fine rischia di non potersi laureare in questo anno.<br />
<strong>E’ necessario allora tenere conto delle esigenze degli studenti in questo momento di protesta</strong>, perciò attraverso una delle nostre iniziative in facoltà, lo Student Point, <strong>proponiamo una serie di incontri su tematiche scientifiche attuali perchè in questo periodo di tagli e sospensioni si possa riaffermare il valore dell’Università come luogo di ricerca della verità</strong>. Le conferenze, pubbliche, saranno tenute da professori e ricercatori che condividono le medesime passioni dei loro studenti.
</p>
<p style="justify;">Il primo di questi incontri avrà come titolo <strong>&#8220;La compagnia dell&#8217;Anello. Penicillina: storia, persone e concetti racchiusi in un Anello&#8221; </strong>sull’epopea di medici e scienziati dentro uno delle più grandi scoperte del 20° secolo.</p>
<p>Si terrà il 14 ottobre alle ore 17:30 nell&#8217;Aula Magna del dipartimento di Fisica, via G.Sansone 1, presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Interverrà il dott. S. Cicchi, ricercatore dell&#8217;Università degli Studi di Firenze.<strong></strong></p>
<p><strong>Variabile Indipendente-Lista Aperta                                                                                                                                               Student Point<br />
</strong></p>
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