Intervento alla riunione congiunta dei Senati Accademici delle Università toscane (14 luglio 2008)
Lunedì 14 luglio 2008 si è tenuta nel Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze la riunione congiunta dei Senati accademici e dei CdA delle Università toscane in merito al d.l. 112.
Questo è l’intervento che Davide Cristoferi, rappresentante degli Studenti per Lista Aperta in Senato Accademico ha pronunciato durante la riunione congiunta.
La situazione prospettataci in seguito al dl 112 è indubbiamente grave e richiede una presa di posizione chiara da parte di chi vive e lavora nelle nostre università.
Infatti se da un lato possiamo guardare con attenzione alla possibilità di liberalizzazione del sistema universitario, con la facoltà di trasformazione in fondazioni per gli atenei, d’altro canto questa possibilità viene offerta insieme ad una riduzione progressiva dell’FFO e alle nuove misure restrittive per il turn over, decisioni che rischiano di mettere definitivamente in ginocchio l’intero mondo accademico, già stretto in una morsa terribile. Agendo in tale modo si interviene indistintamente nei confronti di tutti gli atenei, con un taglio delle risorse a pioggia, commettendo, alla rovescia, lo stesso errore che si vuole combattere, cioè l’assenza nell’attuale sistema, di meccanismi premianti la qualità e il merito delle Università.
E’ necessario quindi a nostro avviso che si persegua una linea comune degli atenei, che partendo da una presa di posizione forte rispetto a questo decreto legge, persegua però un dialogo col governo per verificare la possibilità di quelle modifiche al decreto stesso che sono assolutamente necessarie per continuare ad esistere, evitando di arrivare ad un muro contro muro che non gioverebbe a nessuno, studenti professori in primis.
Questa mossa, secondo noi non è però sufficiente per far fronte alla situazione attuale: è evidente che comunque vada il dialogo col governo, ci sarà chiesta una forte contrazione dell’offerta didattica fino ad oggi presentata e dei servizi erogati, con grandi sacrifici: per questo riteniamo che sia sempre più necessaria una riforma del sistema, in cui il merito e la qualità siano i parametri di giudizio fondamentali per il finanziamento dell’Università italiana.
Lista Aperta



