Sabato 7 e domenica 8 febbraio gli Studenti di Sinistra terranno aperto il plesso didattico di Viale Morgagni per (così dichiarano) continuare la protesta contro la 133 i tagli al bilancio dell’Ateneo.
Questa mossa sembra più che altro politica, dato che il 27 gennaio è stato pubblicato il decreto rettorale che indice le elezioni universitarie. E’ evidente che qualcuno preferisce okkupare gli spazi di Morgagni e sprecare i contributi degli studenti per farsi pubblicità sui giornali dopo il fallimento dell’Onda.
Lista Aperta inoltre da più un mese cerca di ottenere l’autorizzazione per l’utilizzo degli stessi spazi (e non solo) per iniziative culturali, ma ostacolati dalla rigorosa (!) burocrazia del polo di Morgagni e di Novoli, ci troviamo tutt’ora in seria difficoltà per ottenerla.
Ci chiediamo allora se nel nostro Ateneo non si usino due pesi e due misure davanti alle richieste delle liste studentesche.
Ci chiediamo inoltre: chi ha autorizzato lo svolgimento di questa occupazione? E, se non è stata autorizzata, perché nessuno smentisce quanto gli Studenti di Sinistra dichiarano? Cosa succederà quando gli SdS “apriranno” gli spazi di Morgagni?
A queste domande nessuno ci ha dato una risposta, come è già accaduto davanti alle okkupazioni dei mesi scorsi.
Sembra infatti che nessuno, tra le massime cariche dell’Ateneo e tra chi dichiara di volerne far parte, voglia prendersi la responsabilità di rispondere all’arroganza e alla violenza di pochi, che trattano l’Università come una proprietà privata.
Infatti come può un’iniziativa dichiararsi senza spese per gli studenti quando (visto il programma) dovrà utilizzare elettricità e materiale tecnologico per la visione di film e incontri?
Tutto ciò avviene in un momento in cui l’Ateneo ha varato un piano con tagli onerosi, per garantire all’Università a Firenze una possibilità di sopravvivenza per i prossimi anni. Per questo sia coloro che occuperanno Viale Morgagni e soprattutto chi li ha autorizzati, o tacendo li autorizza, non hanno alcun senso di responsabilità.
Il fatto più grave è che alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni universitarie si crei un precedente così pericoloso.
Lista Aperta