“Abbiamo vinto! Mensa a 2,50 euro”, questo il titolo dei manifesti degli Studenti di Sinistra, comparsi in tutte le facoltà e diffusi per le strade di Firenze. I fatti dicono che l’importante risultato dell’abbassamento del prezzo della mensa ha ben poco a che vedere con quello che il cartellone annuncia con toni esaltanti. Abbiamo intervistato il direttore dell’ARDSU di Firenze Enrico Maria Peruzzi che mostra come le cose sono andate realmente;
La situazione economica dell’ARDSU è molto cambiata dal 2005 ad oggi: nel 2005 il bilancio era in rosso tanto che fu deciso di aumentare il prezzo della mensa da 2.07 euro a 2.80 euro. Adesso la situazione è radicalmente cambiata tanto che l’ARDSU ha potuto riabbassare il prezzo della mensa a 2.50 euro.
Quali sono stati i fattori che hanno permesso questa decisione?
Quest’anno i tre bilanci di Firenze, Siena e Pisa sono stati chiusi con 3 milioni di euro di utili netti. Abbiamo deciso di destinare questi soldi ai servizi per gli studenti.
Di chi è stata questa proposta?
Sono stato io a proporre l’abbassamento del prezzo della mensa: visto il budget a disposizione ho proposto di utilizzare questi soldi per i servizi che riguardano la pluralità degli studenti. Per questo abbiamo deciso di abbassare il prezzo della mensa uniformandolo a quello di Pisa.
La proposta è stata approvata all’unanimità con l’unica astensione della studentessa Atzori (S.d.S.).
Ma come?!
Si. Proprio la lista che adesso sbandiera l’abbassamento del prezzo della mensa come una propria vittoria, si è astenuta nel momento della delibera.
Cosa ha contribuito a sanare il bilancio dell’ARDSU che nel 2005 era in rosso?
Sicuramente è stato un passo fondamentale l’acquisto e l’apertura della mensa Caponnetto di Novoli che è gestita direttamente dall’ARDSU: questo ci ha permesso di abbattere molti costi fissi.
Anche se il prezzo per l’acquisto della mensa è stato molto alto, questa, alla luce dei fatti, è stata una scelta positiva: senza questo acquisto oggi sarebbe stato sicuramente più difficile proporre un abbassamento del prezzo della mensa.
In questo caso gli Studenti di Sinistra votarono contro l’acquisto della mensa di Novoli. Non solo: furono anche contrari alle nuove normative sulla dichiarazione della situazione patrimoniale che hanno facilitato i controlli ed evitato che i ricchi potessero ottenere borse di studio con false dichiarazioni dei redditi ed hanno addirittura votato contro l’approvazione del bilancio preventivo del 2009.
Come giudica questa politica?
È importante che in C.d.A. ci siano rappresentanti degli studenti, ma il loro deve essere un contributo positivo e propositivo (che aiuti la dialettica) e non una protesta continua che è sterile e che porta solo ulteriori difficoltà all’ARDSU.
Se per esempio non fosse stato approvato il bilancio preventivo del 2009, adesso l’ARDSU non avrebbe la possibilità di spendere i 3 milioni di euro e sarebbero state bloccate tutte le politiche di sviluppo e di investimento.
Gli studenti devono capire che il C.d.A. non è un organo politico, ma un organo di gestione, dunque non ha senso l’astensione ed il voto contrario deve essere motivato.
Un voto contrario non motivato è segno che stai assumendo una posizione politica preconcettualmente chiusa.
Cosa ci dice a riguardo dei problemi attuali che l’ARDSU deve affrontare (azienda unica, mensa di Agraria, mensa del Polo di Sesto)?
Per quanto riguarda l’unificazione delle tre aziende di Firenze, Pisa e Siena il lavoro sta portando già alcuni frutti (abbassamento del prezzo della mensa), ma c’è ancora da lavorare soprattutto per livellare le differenze tra i servizi delle tre Aziende e allo stesso tempo valorizzare le prerogative dei territori.
Riguardo alle mense è in programma di costruire una mensa al Polo di Sesto che funzionerà anche da centro di produzione per le mense di Novoli e di Morgagni. Questo è un investimento importante che però potrà avvenire solo a seguito del trasferimento di Agraria e di Ingegneria al Polo di Sesto.
La prima evidenza è che una operazione economica come l’abbassamento del prezzo della mensa può avvenire solo se si ha una certa disponibilità di risorse, senza le quali non si può attuare alcun obbiettivo indicato da proteste o mobilitazioni degli studenti; senza il budget derivato dalla fusione delle aziende di Firenze, Siena e Pisa non sarebbe stato possibile far pagare 2,50 euro per la mensa, e questo è un dato di fatto.
Questa disponibilità economica è stata data, oltre che dalla fusione delle tre aziende, dai risparmi dovuti ad una serie di investimenti operati dall’ARDSU nel corso degli anni, quali ad esempio l’acquisto della casa dello studente M.Luzi, o della mensa e della casa dello studente di Novoli, per cui Lista Aperta si è espressa con voto favorevole, al contrario di quanto fatto dagli Studenti di Sinistra:
Delibera dell’acquisto della mensa del Polo di Novoli (verbale della seduta del 30 novembre 2006 punto 4 dell’o.d.g.):”il Consiglio pone in votazione la delibera per l’acquisto del locale al piano terra dell’edificio E2 del P.d.R. ex area Firenze Novoli allestito per mensa che viene approvata; favorevoli Fissi, Cardini, Centrone, Magherini, Mati [Lista Aperta], Papini e Pinciani; contrario Frontini [Studenti di Sinistra]“
É evidente poi la contraddizione data dall’astensione della rappresentante degli Studenti di Sinistra al momento dell’approvazione della delibera: come mai, se dicono che l’approvazione è avvenuta su loro “pressante richiesta”, non hanno votato a favore? O forse l’astensione è un modo ancora più pressante per far approvare una delibera e per concludere una “continuativa attività politica sulla scia della mobilitazione che aveva coinvolto migliaia di studenti”?
Delibera per l’approvazione dell’abbassamento del prezzo della mensa (verbale della seduta del 4 giugno 2009 punto 5 dell’o.d.g.):
“il Presidente pone in votazione la delibera relativa al Budget 2009 con la previsione di una tariffa unica regionale per il pasto fissata in 2,50 euro a decorrere dal 1/09/09 [...] che viene approvata; favorevoli Spinelli, Raspallini, Baggiani, Fissi e Buscemi; astenuta Atzori [Studenti di Sinistra]”
Chi dichiara vittorie come questa mente sapendo di mentire; gli Studenti di Sinistra hanno fatto di questo atteggiamento una prassi (votarono contro la rimodulazione delle tasse universitarie nelle sedute del CdA del 27 giugno 2008, pg. 12 il cui verbale è scaricabile da http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2774.html.)
Se tutti avessero votato contro o si fossero astenuti, seguendo la posizione degli Studenti di Sinistra, nessuno pagherebbe meno tasse, nessuno avrebbe sconti per i fratelli, non ci sarebbe alcun riconoscimento del merito e soprattutto nessuno da settembre pagherebbe 2,50 euro per un pasto alla mensa.
Questo invece è stato possibile perché in CdA UniFi e ARDSU abbiamo negli anni partecipato ad un lavoro con reali risultati, difesi col voto; non ci interessa difendere un’idea, sulla mensa come sull’Università, ma affermare una presenza, cioè lo studente con le sue esigenze e il motivo per cui si è iscritto e soprattutto non fuori con slogan, ma dentro gli organi, col voto.
Lista Aperta
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