Architettura Facoltà Senato Accademico

Lista Aperta per ferie

Il 10 settembre è stato approvato dal Senato Accademico il ritiro del bando per l’accesso alla laurea magistrale (il + 2) in Architettura pubblicato lo scorso 28 luglio.

Siamo soddisfatti per questa decisione dell’Ateneo e della Facoltà di Architettura, che testimonia come le richieste degli studenti siano state pienamente accolte.

Questa infatti è una  vittoria per tutti gli studenti, ed è stata possibile solo grazie al lavoro dei rappresentanti di Lista Aperta, che nel mese di agosto sono riusciti ad intervenire tempestivamente, scrivendo una lettera al Rettore (prot. 50001 del 13/8/2008), al prorettore Rogari, al preside di Architettura e al Presidente del cdl magistrale di architettura, per denunciare le problematiche gravissime che sarebbero state conseguenza del bando e aprire un confronto con chi nell’università si era preso la responsabilità di pubblicarlo, per ottenerne il rinvio.

Con questo bando l’Università di Firenze istituiva un ulteriore test di ingresso per gli studenti di Architettura della triennale che vogliono continuare il loro percorso universitario, stabilendo di offrire solo 100 posti e aprendolo solo a coloro che erano già laureati.

La gravità di questo fatto era innanzitutto nella data di pubblicazione, il 28 luglio, a meno di due mesi dalla data del test e senza alcuna pubblicità. Così 700 studenti rischiavano di non avere un futuro: infatti tutti coloro che, iscritti alla triennale e regolarmente in corso, sapevano di poter accedere alla specialistica senza dover fare nuovi test di accesso, si vedevano improvvisamente tagliate le possibilità di ingresso diretto come era stato garantito loro al momento dell’iscrizione.

Inoltre chi si fosse laureato fra febbraio e aprile (cioè senza essere fuori corso) non avrebbe avuto alcuna prospettiva concreta offerta dall’Ateneo di Firenze, se non quella di perdere un anno in attesa di superare un test, che però visti i numeri sarebbe stato difficilmente accessibile.chi si fosse laureato fra febbraio e aprile (cioè senza essere fuori corso) non avrebbe avuto alcuna prospettiva concreta.

Questo sbarramento era profondamente ingiusto, perché, se giustificabile come elemento legato alla riforma Mussi ora avviata, deve appunto valere solo per coloro che usciranno dalla nuova triennale, cioè fra tre anni, non per chi ha scelto e vive un percorso di studi con determinate caratteristiche, che  devono essere garantite dall’iscrizione alla laurea.

Continueremo a lavorare per garantire i diritti di tutti gli studenti, come abbiamo fatto fino ad oggi, durante tutto l’anno, anche in ferie.

Lista Aperta                                                                                                                                         Il Ciclone-Lista Aperta