Ateneo Consiglio di Amministrazione

LE RAGIONI DEL NOSTRO NO ALLA NUOVA FASCIAZIONE PER LE TASSE STUDENTESCHE

Nella prossima seduta del Consiglio di Amministrazione del nostro Ateneo verrà discussa e votata una modifica della fasciazione relativa alle tasse studentesche proposta dalla commissione bilancio (in cui Lista Aperta non ha rappresentanti) che comporterebbe un sensibile aumento delle tasse per i redditi oltre 35.000 euro (calcolati secondo i nuovi criteri ISEEU, che sostituiscono quelli attuali).
Sul rischio di aumento delle tasse sono state dette e urlate molte cose, tuttavia è opportuno partire dai dati che sono disponibili. Qui sotto riportiamo la tabella che compara la contribuzione attuale e la nuova fasciazione ISEEU (già in uso presso l’ARDSU):

Fasce ISSEU           Contribuzione ATTUALE    Contribuzione Proposta

Esonerati
Da 0 a €12.000                  425.00 €    350.00 €
da 12.000 a € 15.000        550.00 €    500.00 €
da 15.000 a € 20.000        725.00 €    700.00 €
da 20.000 a € 25.000        950.00 €    900.00 €
da 25.000 a € 30.000    1.250,00 €    1.100,00 €
da 30.000 a € 35.000    1.250,00 €    1.300,00 €
da 35.000 a € 40.000    1.250,00 €    1.450,00 €
da 40.000 a € 45.000    1.250,00 €    1.600,00 €
da 45.000 a € 50.000    1.250,00 €    1.750,00 €
oltre 51.000                  1.250,00 €    1.900,00 €

Se le cose non cambieranno Lista Aperta si opporrà in CdA a questa proposta di aumenti per i seguenti motivi:

1.    Si può vedere come a fronte di sgravi di piccola entità sono proposti aumenti sproporzionati per le fasce medio-alte;
2.    Se verranno mantenute le eccezioni nelle contribuzioni presenti nel manifesto degli studi 2006/2007 che inseriscono gli iscritti alle scuole di specializzazione dell’area medica nella fascia più alta di reddito per il pagamento delle tasse, questi si troveranno a dover pagare non 1050 euro ma 1900 a fronte di uno stipendio di 900 euro al mese;
3.    attualmente le tasse studentesche costituiscono il 21,4% delle entrate, mentre la legge stabilisce un tetto massimo del 20%. Le restanti entrate vengono dal Fondo di Finanziamento Ordinario, erogato dal governo secondo le disposizioni delle finanziarie;
4.    Non è giusto che siano gli studenti a pagare per la scarsa considerazione in cui il governo continua a tenere  l’Università, che anche quest’anno ha ridotto il Fondo di Finanziamento Ordinario
5.    Vogliamo inoltre sottolineare come ci siano alcuni corsi di laurea come Progettazione della moda, Cultura e stilismo della moda, Odontoiatria e protesi dentaria e Infermieristica in teledidattica , i cui iscritti pagano ogni anno, per le particolari caratteristiche del corso, oltre alle tasse attuali, dei contributi fissi aggiuntivi rispettivamente di 1.245, 1.050 e 2.520 euro. Gli iscritti a questi corsi saranno colpiti più di tutti dall’aumento delle tasse stabilito nella proposta, già sproporzionato per gli studenti degli altri corsi.

QUESTE SONO LE RAGIONI DEL NOSTRO NO A QUESTA PROPOSTA
Chiederemo di riaprire i lavori in commissione bilancio, (unica sede per una reale discussione) proponendo che tutti i rappresentanti degli studenti negli organi di governo siano presenti, affinché si possano discutere nuove proposte alternative e meno penalizzanti per noi studenti.

Lista Aperta