Il 25 e 26 marzo ci saranno le elezioni universitarie e già le liste studentesche hanno iniziato la campagna elettorale. In questo frangente il rischio è quello di voler spostare il confronto dal problema sul bene concreto dell’Università al mero scontro ideologico o di partito.
Lista Aperta nella facoltà di Scienze M.F.N. si è da sempre mobilitata in battaglie che non fossero ideologiche, ma che mirassero al bene dell’Università: luogo di studio, di crescita e di costruzione del proprio futuro.
La nostra presenza in Università ha sempre cercato di soddisfare le esigenze degli studenti, senza sentirsi legata ad un’ideologia o partito.
Un esempio di questo l’abbiamo visto nei mesi di ottobre e novembre, quando abbiamo raccolto 250 firme per far si che venissero riprese le lezioni, sospese dal Consiglio di Facoltà ed allo stesso tempo abbiamo sensibilizzato gli studenti sulla legge 133 dell’attuale Governo. Siamo sempre stati convinti che il sistema universitario nazionale abbia bisogno di una riforma che non tagli i fondi in modo indiscriminato e che l’Università debba garantire agli studenti il fondamentale diritto di poter usufruire di una didattica che abbia i criteri di regolarità e di efficienza (come scritto nell’art.2 dello Statuto di Ateneo).
A conti fatti il blocco della didattica e la seguente occupazione hanno comportato solo disagi agli studenti e permesso ad una minoranza di sfruttare i locali universitari come luoghi di bivacco. Di fatto le occupazioni hanno portato ad un allontanamento degli studenti dai luoghi di studio e non hanno contribuito a trovare una soluzione alla legge 133.
La nostra idea di rappresentanza parte dai bisogni concreti degli studenti e non dalle logiche di partito o dalla volontà di uscire sui giornali.
Ad esempio il fatto che il Polo Scientifico abbia addirittura due mense è grazie al lavoro svolto da Lista Aperta. Quando infatti il Polo di Sesto rimase senza mensa Lista Aperta individuò nella “Manticora Wine Bar” e ne “La Querciola” dei possibili luoghi di ristoro per gli studenti e chiese all’ufficio dell’ARDSU che si occupa di ristorazione di intraprendere una trattativa con le due attuali mense.
Successivamente Lista Aperta chiese all’ARDSU di provvedere ad un servizio di trasporto degli studenti verso la mensa “La Querciola”: il servizio venne istituito a carico dei gestori della mensa ed è tutt’ora attivo.
Per muoversi così in Università occorre il coraggio di guardare davvero al bene di tutti senza avere la preoccupazione di tener alto lo stendardo di un’ideologia o di un partito.
Il cambiamento sempre sarà possibile solo se guarderemo tutti all’origine ed allo scopo dell’Università stessa e se prenderemo sul serio il nostro desiderio di conoscenza per cui ci siamo iscritti alla facoltà di Scienze.
“Non difendiamo un’idea, ma affermiamo una presenza”



