Ateneo Ingegneria

“Io voglio che si compia la promessa del cuore.”

Nella notte tra Sabato 25 e Domenica 26 è morto in un incidente stradale Francesco Bracci, studente di Ingegneria e rappresentante degli studenti.

Questo fatto ci scuote, e si apre in ognuno di noi l’interrogativo: “CHE SENSO HA?”.
Noi possiamo guardare a questa domanda senza disperazione, pur nel dolore, perché il significato ci si è fatto compagno, e di fronte a questo mistero ci ha abbracciato e non ci ha lasciato soli.
In uno degli ultimi dialoghi avuti con lui, Francesco ci diceva: “Bisogna prendere atto che il futuro
è certo…il bene arduo è intrinseco in ogni prova.”

“La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in
virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente, anche un presente faticoso,
può essere vissuto ed accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino. La promessa di Cristo non è soltanto una realtà attesa, ma una vera presenza.”
Benedetto XVI

“Noi diciamo quello che dovrebbe essere o quello che non va e «non si parte dall’affermazione che
Cristo ha vinto». Che Cristo ha vinto, che Cristo è risorto, significa che il senso della mia vita e del
mondo è presente, è già presente, e il tempo è l’operazione profonda e misteriosa del suo
manifestarsi.”
Luigi Giussani

I funerali di Francesco si terrano presso la Basilica di San Miniato al Monte (piazzale Michelangiolo) mercoledì 29 aprile alle ore 15.30.

Francesco è esposto presso la chiesa di Nave a Rovezzano   dalle  8.30 alle 11.30 di mercoledì 29 aprile.

Ringraziamo sinceramente il Corso di laurea di Meccanica, la Facoltà di Ingegneria, il Polo universitario di Prato e il Collettivo “Filo da Torcere”-Studenti di Sinistra per la vicinanza e la disponibilità dimostrata in questi giorni.

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