Ingegneria

Ingegneria: nessun blocco alla Magistrale grazie al nostro lavoro!

Nel Consiglio di Facoltà del 26 Marzo sono stati approvati i Regolamenti Didattici delle future Lauree Magistrali (che partiranno a settembre). Questi corsi saranno arrivati secondo l’ordinamento 270, che prevede meno esami (in genere da 6 o 9 CFU ciascuno) e scollega il percorso triennale da quello specialistico.

L’ex decreto ministeriale 270 contiene un articolo che regolamenta i criteri di accesso alle Lauree Magistrali, imponendo che siano specificati vincoli di due tipi: curriculari e di preparazione personale.

I vincoli curriculari sono sempre esistiti, servono per consentire l’accesso alla L.M. solo a chi ha un curriculum triennale compatibile. Questi vincoli sono stati tarati da ciascun Corso di Laurea.

I vincoli di preparazione personale, invece, sono una (brutta) novità introdotta dal DM 270, che nell’articolo 6 comma 2 recita così:

[...] l’università stabilisce per ogni corso di laurea magistrale, specifici criteri di accesso che prevedono, comunque, il possesso di requisiti curriculari e l’adeguatezza della personale preparazione verificata dagli atenei, con modalità definite nei regolamenti didattici [...]

La nostra facoltà, discutendo nella Commissione Didattica, aveva proposto di considerare già soddisfatti i vincoli di preparazione personale per gli studenti laureati entro 4 anni con media >= 22 o laureati entro 6 anni con media >=24. Chi non fosse rientrato in questi parametri, avrebbe dovuto sostenere un colloquio con una commissione che avrebbe deciso se consentire o meno allo studente di iscriversi.

Di fronte a questo possibile blocco all’accesso i rappresentanti di Lista Aperta si sono messi al lavoro tenendo conto da un lato la necessità di prevedere dei criteri di verifica della preparazione (imposta dalla legge), dall’altro l’ingiustizia di impedire a uno studente laureato triennale di iscriversi alla laurea magistrale.
Dopo essere intervenuti nel Consigli di Corso di Laurea e in Commissione Didattica, siamo andati a parlare personalmente con i presidenti dei vari CdL, ottenendo la seguente trasformazione della proposta dell’articolo 3 del regolamento:

Da:
“Nel caso in cui la verifica porti all’accertamento di gravi lacune la Commissione, con delibera motivata, può negare l’iscrizione, oppure proporre al laureato un percorso formativo integrativo atto a sanare le lacune evidenziate.”

A:
Nel caso in cui la verifica porti all’accertamento di gravi lacune la Commissione, con delibera motivata, propone al laureato un percorso formativo integrativo atto a sanare le lacune evidenziate.

Inoltre, nel Consiglio di Facoltà, un nostro rappresentante è intervenuto facendo mettere a verbale la garanzia che il percorso formativo di recupero non potrà comunque costituire impedimento all’iscrizione!

Ottenuto tutto questo, il nostro voto è stato FAVOREVOLE, perché il nostro lavoro ha portato a un regolamento che, pur rispettando la legge, evita di introdurre blocchi di accesso alla laurea magistrale!
In questo (come in tanti altri casi) abbiamo preferito impegnarci scendendo nel merito della questione anziché affidarci soltanto all’ostruzionismo, votando contro in tutte le occasioni (compreso il Consiglio di Facoltà).