In risposta alla legge 133 durante tutto il mese di Novembre i professori si sono astenuti dallo svolgere le lezioni, mentre gli Studenti di Sinistra hanno occupato e continuano a occupare il blocco aule del Polo Scientifico da più di due mesi.
Che senso ha bloccare l’Università se si vuole salvarla?
Che benefici ha portato questa occupazione contro la legge 133?
L’occupazione, alla quale ha partecipato solo una minima parte degli studenti ha soltanto provocato notevoli disagi a coloro che desideravano fare lezione violando il loro diritto allo studio, ha reso il blocco aule un luogo di bivacco e non ha portato a nessun risultato concreto.
Noi riteniamo che sia necessario utilizzare gli spazi universitari in modo dignitoso e corrispondente al loro scopo: un luogo di studio, di crescita e di costruzione del proprio futuro. Anche per questo motivo, nel mese di Novembre, ci siamo impegnati con una raccolta firme sottoscritta in soli due giorni da 250 persone per cercare di ristabilire il diritto degli studenti a poter seguire i corsi anche e soprattutto in questo momento difficile!
Abbiamo sempre rifiutato iniziative volte solo ad inasprire il confronto tra le parti e che rendono sempre più difficile il dialogo costruttivo.
Per questo Lista Aperta, negli organi in cui è presente, ha sempre posto l’accento sul reale valore dell’Università e, al di là di ogni strumentalizzazione politica, ha ricercato il dialogo con tutte le parti in gioco. È infatti grazie alle proposte del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, in cui Lista Aperta è presente) che è stato inserito nel DL 180, il quale fa una chiara distinzione tra Atenei virtuosi e non, l’integrazione per il 2009 del fondo per la realizzazione delle residenze universitarie di 65 milioni di euro e si stabilisce un fondo d’intervento integrativo per le borse di studio di 135 milioni di euro (fondi che erano stati tolti nella finanziaria). Un’altro risultato conseguito da Lista Aperta riguarda l’adeguamento delle borse dei dottorandi del 2008: grazie al nostro lavoro negli oragni centrali di Ateneo abbiamo ottenuto che il pagamento degli arretrati venga effettuato entro gennaio.
Inoltre Lista Aperta ha promosso molte iniziative (tra cui il “Cineforum Coming Soon” e il ciclo di seminari scientifici “…a che tante facelle?”) nate dal desiderio di partecipare attivamente alla vita universitaria e dalla passione verso lo studio.
Infatti in questi mesi critici per l’Università per noi è più ragionevole mettersi al lavoro, prendendo sul serio il desiderio di conoscenza, a lezione, nello studio e nelle iniziative che da questo desiderio sono generate, piuttosto che occupare.
Per noi la politica nasce dall’amore per il luogo in cui si vive pertanto continueremo a lavorare con chiunque abbia veramente a cuore l’Università
Variabile indipendente-Lista Aperta



