Giovedì 1 Ottobre, primo giorno di lezione per le matricole del CDL in Biologia, i rappresentanti degli studenti del collettivo di scienze, col consenso del presidente del corso di laurea, hanno invitato tutti gli studenti del primo anno a spostarsi dalle aule di Patologia e del “Dini” al Plesso di V.le Morgagni.
Convinte che avrebbero potuto seguire la lezione in aule più capienti, le matricole arrivate al Plesso sono state coinvolte in un vero e proprio presidio alla presenza di giornalisti e studenti microfonati, senza che nessuno gli avesse chiaramente spiegato cosa stesse succedendo.
Gli studenti del collettivo hanno annunciato la sospensione delle lezioni, decisione in realtà già presa dal presidente del Corso di Laurea per l’eccessivo sovraffollamento delle aule.
La sospensione è stata poi prolungata dalla Facoltà, in accordo col Rettore, fino a lunedì 12 Ottobre per riprogrammare l’attività didattica del primo semestre.
Il sovraffollamento di Biologia era già prevedibile dal momento in cui è stato approvato il numero programmato ai Corsi di Laurea di Biotecnologie e Farmacia. II rappresentante di Lista Aperta in Senato Accademico a maggio aveva segnalato il problema, chiedendo come l’Ateneo intendesse intervenire per risolverlo. Inoltre avevamo reso pubblica la nostra preoccupazione nel giudizio dato a giugno sul Manifesto degli Studi. Scrivevamo: “Ci chiediamo quale sarà la sorte di alcuni Cdl come Biologia, che non hanno un numero chiuso e a cui potrebbero affluire, come già avviene, gli studenti che non superano i test dei Cdl affini: questo corso di laurea sarà in grado di accogliere un maggiore numero di studenti garantendo loro quanto l’iscrizione richiede?”
Nonostante queste sollecitazioni l’Ateneo non ha preso provvedimenti e il corso di laurea non si è mosso in maniera adeguata; è stato atteso l’inizio dei corsi per affrontare il problema, strumentalizzando le matricole per attirare l’attenzione dell’Ateneo.
Il numero di studenti iscritti al test di autovalutazione (circa 1200) era infatti già noto da tempo, dunque si poteva già prevedere il sovraffollamento dei corsi e quindi agire preventivamente.
Gli studenti del collettivo erano anche loro a conoscenza della situazione, ma l’hanno sfruttata per realizzare ancora una volta i loro fini politici e di propaganda, proponendo il caos e la sospensione della didattica come (falsa) soluzione di tutti i problemi.
È davvero nell’interesse delle matricole seguire lezioni in aule sovraffollate ed essere ammassate in un atrio, ritrovandosi nel mezzo di un’assemblea con tanto di giornalisti?
Tutta la vicenda evidenzia un disinteresse da parte della facoltà e degli studenti del collettivo nei confronti delle matricole, che ricevono come prima immagine dell’ Università un “teatrino” politico piuttosto che un luogo di conoscenza.
Pertanto in questo momento è nostra preoccupazione immediata che la didattica possa riprendere regolarmente; lavoreremo affinchè la facoltà si impegni realmente ad affrontare il problema, trovando gli spazi e i professori per i corsi.
Quello che più ci sta a cuore e che dovrebbe essere il primo interesse di tutti è infatti tutelare e sostenere gli studenti, che sono il bene più importante dell’Università.
LISTA APERTA
Lorenzo Usai (lorenzo.usai@gmail.com) – Francesco Di Noia (francescodinoia89@gmail.com)