Per la prima volta nella storia della Facoltà di Ingegneria, quest’anno il Consiglio di Facoltà ha deciso, nella seduta dell’11 settembre, di posticipare di una settimana (quella appena passata) l’inizio delle lezioni, per consentire un momento di dialogo e informazione tra professori , ricercatori e studenti.
Al centro della questione è il DL 112, approvato il 25 giugno e divenuto legge il 6 agosto, che prevede pesanti tagli ai fondi destinati all’Università (concretamente, riducendo il Fondo di Finanziamento Ordinario, con conseguenza di una minore spesa per l’Università e quindi di una minore qualità nella didattica e nella ricerca, e il turn-over, con conseguenza di riduzione del numero di docenti, di impossibilità di accesso dei giovani ricercatori (precari) alla carriera universitaria, di fuga di cervelli all’estero e impossibilità di ricambio generazionale dei docenti (invecchiamento della classe docente) senza attuare nessuna distinzione tra atenei virtuosi e atenei spreconi, con pessime conseguenze sulla stessa università pubblica e sulla ricerca.
Di fronte a questa legge non potevano mancare reazioni: i ricercatori, che ogni anno svolgono volontariamente attività didattica non retribuita, hanno deciso di ritirare parzialmente la disponibilità alla didattica, non per protestare autonomamente ma per fornire uno strumento utile per far emergere (anche all’esterno) il forte dissenso di tutta la Facoltà nei confronti di questa legge.
Il rappresentante di Lista Aperta in Senato, Davide Cristoferi, ha sottoscritto la mozione, durante l’assemblea congiunta dei Senati accademici e dei Consigli di Amministrazione degli Atenei di Firenze Pisa e Siena, che esprime il forte dissenso nei confronti del decreto legge. Nel Consiglio di Facoltà di Ingegneria dell’11 Settembre, abbiamo votato a favore della settimana di sospensione della didattica perché ritenevamo importante informare gli studenti della situazione critica, che comporterà disagi per tutto il mondo accademico nel corso dei prossimi anni. Il preside ha poi deciso di convocare un Consiglio di Facoltà straordinario per il 19 settembre per decidere il da farsi nel corso dei prossimi mesi.
Nello svolgimento di tale Consiglio sono emerse queste osservazioni sulla situazione attuale:
- una protesta isolata della nostra facoltà (come per esempio una ulteriore sospensione della didattica anche per le prossime settimane) avrebbe penalizzato gli studenti e la facoltà stessa.
- è al lavoro un tavolo tecnico con il governo, che al momento è l’unica forma di dialogo
possibile per la revisione della legge
Perciò, il Consiglio ha deliberato di:
- riprendere la didattica (anche se con i disagi dovuti al fatto che alcuni corsi non sono coperti), mantenendo dei momenti di assemblea e discussione sulla situazione, in cui informare anche gli studenti degli anni successivi al primo, che la settimana scorsa non erano in facoltà.
- istituire una commissione tecnica di facoltà, con due rappresentanti per ogni categoria (docenti – ricercatori – precari – studenti), per un monitoraggio della situazione nelle università a livello di ateneo e nazionale, di cosa succede nel mondo politico e per organizzare una proposta unitaria a livello di ateneo, già dalla prossima settimana, per portare avanti e tenere alto il livello di attenzione e di informazione sul problema che stiamo vivendo.
In tutta questa situazione Lista Aperta si è mossa tenendo presente che, come rappresentanti degli studenti, avevamo sia il compito di auspicare una revisione della legge, sia il dovere di chiedere una forma di protesta che riducesse al minimo i danni alla didattica. Gli studenti sono infatti il bene più prezioso dell’università in questo momento, e penalizzarli sarebbe stato controproducente!
Per questa ragione sosteniamo la linea espressa dal Consiglio di Facoltà, e contribuiamo affinché non cali l’attenzione sullo stato attuale.
Invitiamo tutti gli studenti al dialogo con i professori e i ricercatori, per capire le ragioni della protesta; sarebbe utile diffondere l’informazione in famiglia e agli amici, per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato delle cose.
Lista Aperta Ingegneria




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