Iniziative Lettere

Cineforum a Lettere: Qualcosa è cambiato

13/20/27 novembre e 4 dicembre 2008 ore 20.30
Aula 2 di Storia dell’arte, via degli Alfani 56/b

Questo cineforum nasce dal desiderio di alcuni studenti di Lettere di proporre, dentro la propria facoltà, non una semplice rassegna cinematografica come tante altre, ma un percorso che attraverso la visione di film aiuti a capire chi siamo e cosa vogliamo.

Abbiamo scelto come titolo quello del famoso film con Jack Nicholson poiché il tema sul quale ci proponiamo d’indagare è appunto l’accadere di un cambiamento nella vita dell’uomo. Ed in particolare di come l’uomo cambia il proprio modo di entrare in rapporto con la realtà, in virtù di un incontro con qualcuno di diverso. Ciò che ci ha appassionato a questo tema è stata la facilità con cui ognuno di noi è riuscito ad immedesimarsi in questo tipo d’esperienza.

Il percorso che queste quattro serate portano avanti inizia, infatti, proprio da un punto zero nel quale a  nostro giudizio è molto facile riconoscersi. Tutti i protagonisti dei film che proponiamo si presentano come dei piccoli universi a sé stanti, sufficienti a se stessi, che per vari motivi sono giunti a formulare un progetto di vita piegando la realtà ai loro bisogni. Sono uomini e donne che leggono la propria quotidianità con la lente del ‘già visto’ e che non trovano in essa niente di interessante per cui valga la pena disfarsi della propria idea preconcetta e abbracciare ciò che la realtà propone come sfida.

Da questa posizione si muove il primo film della rassegna: Manhattan di Woody Allen. Qui il protagonista, a partire dai fatti della propria vita, intuisce in essa qualcosa di diverso, di eccezionale, per cui valga la pena spalancarsi alla realtà, anziché piegarla ai propri fini.

Il secondo film è Una canzone per Bobby Long di Shainee Gabel. Qui la convivenza forzata di tre persone li porterà a muoversi diversamente nella realtà: seguire una diversità che attrae genera un attaccamento alla realtà che muove l’uomo e lo porta a dei risultati evidenti.

Il terzo film è Ricomincio da capo di Harold Ramis. Qui è la realtà stessa che esige il cambiamento dell’uomo: il protagonista vive giorni tutti uguali fino a che egli non comincerà a trattare la realtà in modo diverso.

L’ultima tappa è Central do Brasil di Walter Salles. Qui è ben evidente l’esito della dinamica del cambiamento: l’eccezionale incontro tra i due protagonisti fa loro scoprire il proprio cuore e li conduce a realizzare il compito che nella vita è stato loro affidato.

In collaborazione con Quelli di Lettere-Lista Aperta

Con il contributo dell’Università degli Studi di Firenze