Ateneo Consiglio di Amministrazione

Approvata in CdA la riformulazione delle tasse: abbiamo vinto la scommessa dello scorso anno.

Il CdA dell’Università di Firenze ha approvato il 27 giugno scorso il Manifesto degli Studi 2008/2009 con la riformulazione delle fasce e dei contributi studenteschi. Noi di Lista Aperta abbiamo votato a favore sia in Senato che in CdA e siamo stati gli unici a farlo tra le liste studentesche: il nostro sì alle proposte della commissione risorse e dell’Ateneo di riformulazione delle fasce nasce dal sì all’introduzione del sistema ISEEU detto un anno fa in questa stessa sede: abbiamo vinto la scommessa di rendere più equa la contribuzione studentesca.
Infatti è stato approvato l’innalzamento della fascia minima da 15000 a 17500 euro ISEEU e della fascia massima di contribuzione da 50000 a 75000 euro ISEEU. Le due modifiche salvaguardano i redditi di tutte le fasce, che sono state riformulate ogni 5000 euro di reddito. Inoltre sono stati introdotti dei correttivi, per evitare il superamento del 20% del FFO, che prevedono uno sconto della prima rata di settembre dell’85% oltre all’esonero dal pagamento della tassa di laurea per i laureati nell’a.a. 2007-2008.
Insieme a queste novità vi sarà l’applicazione della detassazione ai meritevoli (200-300-400 euro se uno studente farà nell’anno 2008-09 rispettivamente 48-54-60CFU, e raddoppiabili se viene superata la media voto della facoltà) e alle famiglie con più figli all’Università (è previsto uno sconto del 50% sulla somma complessiva dovuta all’Ateneo).
E’ stato possibile arrivare a  questi miglioramenti del sistema solo grazie ai dati che in questo anno sono stati ottenuti con l’avvio della fase di sperimentazione, fase che abbiamo da sempre sostenuto perché convinti della maggiore equità del sistema e della sua possibilità di perfezionamento rispetto alle esigenze di tutti gli studenti.
A chi ci criticava per questa nostra posizione non possiamo che ribattere che non ci è mai interessato, su una questione su cui si è a tanto a lungo dibattuto, spesso anche in modo scorretto, farci pubblicità a spese degli studenti.
Il lavoro di correzione approvato non è frutto di una battaglia degli ultimi mesi, come alcuni sostengono, ma di un attiva disponibilità al dialogo e al confronto con l’Ateneo, che non ha mai inteso mettere le mani nelle tasche agli studenti, così come nessuno di coloro che ne hanno appoggiato le proposte: i fatti lo dimostrano.

Lista Aperta