Da qualche settimana in contemporanea con l’occupazione di ex-Architettura la nostra bacheca viene ripetutamente strappata o coperta di insulti, soprattutto nella parte dei manifesti delle iniziative che ospita. E’ da notare comunque come i “soliti ignoti” abbiano cominciato a operare con regolarità da quando Brunelleschi è occupato.
Comprendiamo che questo manifesto, molto probabilmente, sarà la risposta che coloro che non hanno di meglio da fare che scrivere banalità sulle bacheche altrui, si aspettavano dalle loro azioni dimostrative.
Ci sembrava giusto, però, far notare a tutti la differenza tra chi dimostra il proprio impegno nel salvaguardare quello che di buono resta nell’Università di oggi, promuovendo sei iniziative studentesche, che in questo mese si sono concluse o si stanno concludendo, e chi invece, testimoniando solo una attiva ignoranza, pensa ad ostacolarle strappandone i manifesti in facoltà e in bacheca o scrivendovi sopra slogan stantii e moralisti.
Sei iniziative che hanno toccato tutti gli ambiti di studio di questa facoltà:
1) Filosofia: “Ragione: potestà di un regno finito o energia di ricerca continua?” ciclo di tre incontri a cui hanno partecipato i professori Fabio Bazzani, Sergio Givone, Roberta Lanfredini, Andrea Bellandi.
2) Storia dell’arte: “E’ possibile fare arte oggi?” esposizione delle opere nel chiostro della Facoltà di Lettere dell’artista Isabella Crucianelli conclusa con un incontro al quale ha partecipato la professoressa Giovanna De Lorenzi.
3) Cineforum: “Qualcosa è cambiato” con quattro proiezioni.
4) Ciclo Autori ‘900: “E’ ancora possibile la poesia oggi?” al quale hanno partecipato il poeta Franco Loi e il professor Luca Montecchi.
5) Concorso Letterario: giunto alla diciassettesima edizione che alla premiazione finale ha visto la partecipazione del professore Paolo Gulisano.
6) Sfilata di moda: evento che conclude il “Concorso di moda università in Passerella” e alla cui premiazione finale hanno partecipato i professori del corso di laurea in moda: Cristina Giorgetti, Fabrizia Baldissera, Massimo Missiroli, Mattia Zupo.
Tutte queste iniziative sono state proposte da Lista Aperta partendo dalla passione di noi studenti per quello che ogni giorno studiamo in questa facoltà. Davanti alla crisi dell’Università, infatti, per noi ora è più ragionevole mettersi al lavoro, prendendo sul serio il desiderio di conoscenza, a lezione, nello studio e nelle iniziative che da questo sono generate, piuttosto che occupare.
In questo momento storico il valore delle iniziative di noi studenti è ancora più grande, perché sono la possibilità di riaffermare lo scopo per cui l’Università è nata, cioè un interesse verso tutto ciò che ci circonda, che qui è educato attraverso un uso della ragione privo di posizioni strumentali che non partono dalle reali esigenze di noi studenti.
A noi interessa questo, perché a dettare le modalità di muoversi in facoltà, dalle iniziative alla politica universitaria, sia un amore per il luogo in cui si vive.
Continueremo quindi a lavorare con chiunque abbia a cuore l’Università, certi di essere giudicati sulla base di fatti e non sulle chimere di altri.
Quelli di Lettere-Lista Aperta



